Dominique Laugé    
opere

25 Ottobre 2018 - 16 Febbraio 2019
Orari: da martedì a sabato 10 13.30 – 16 19.30

Il mondo sanza gente

Ventiquattro paesaggi dai luoghi più diversi – Sicilia, Sardegna, Provenza, deserto della Cina – relizzati tra il 2004 e il 2013, rendono testimonianza della singolare capacità del fotografo francese di prescindere del tutto da quella relazione, più o meno manifesta, che nella storia dell’arte intercorre di norma tra l’uomo e la natura, anche quando questa sia rappresentata in quanto entità a sé stante, in assenza di qualunque figura. Né subordinata, né dialogante, né soverchiante, né quale proiezione dei moti dell’animo, come di volta in volta l’abbiamo vista nell'antica Roma e nel Medio Evo, nel Rinascimento, nella pittura olandese del '600, nel Romanticismo, nel Simbolismo e in molta della fotografia del '900, la natura ritratta da Laugé ha il carattere assoluto e imparziale che nella realtà le è proprio, totalmente indifferente alle traversie e ai drammi delle forme viventi che di essa sono parte, uomo incluso. Un carattere – e verrebbe quasi da dire un'espressione – alteramente solenne e conchiuso in se stesso, che l’artista francese riesce a cogliere nelle sotterranee geometrie del paesaggio, delle quali riporta infine tutte le delicate, significative e impercettibili relazioni. Tutto ciò secondo un modo affatto singolare di raffigurazione, che attraverso composizioni di sottile equilibrio e ispirata organizzazione cromatica ci fa sentire presenza e grandezza anche di quanto si trova ben al di là della scena inquadrata. Una maniera nuova di intendere la fotografia di natura, e anche un serio motivo di riflessione per l'intemperato egocentrismo di noi uomini. Il titolo della mostra, che si protrarrà fino al 16 Febbraio 2019, si richiama ad un verso del canto di Ulisse, nell'Inferno della Divina Commedia.

Dominique Laugé è nato a La Rochelle nel 1958. Dopo essersi laureato in lettere all’Università di Bordeaux, ha frequentato dal 1982 al 1984 il Brooks Institute of Photography di Santa Barbara, approfondendo lo studio del sistema zonale con Bob Werling e Ansel Adams. Ritornato in Europa e  iniziata la carriera da professionista nel 1985, si è stabilito a Milano, dove è rimasto fino al 2005 ottenendo negli anni numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Epica International per la Pubblicità (1990), il Kodak European Gold Award for Portrait (1995, 1996) e il Prix Mediastar (2005).  A Milano ha esposto alla galleria Il Diaframma (1986), al Centre Culturel Français (1997, 2001) e, in diverse occasioni, alla Galleria 70. Da ricordare le partecipazioni alle rassegne Art Paris (2004, 2005) e  e alle mostre Dopo la Sicilia e Ultime Ultime Cene al Palazzo delle Stelline di Milano (2008) e, nel 2011, le personali alla Bibliotheque Marmottan e all’Institut National de l’Histoire de l’Art a Parigi. Dal 2012 Dominique Laugé collabora con la Picture This Gallery (Hong Kong, Londra), e dal 2010 è nell’organizzazione del Premio Résidence pour la Photographie della Fondation des Treilles di Tourtour, sotto la presidenza di Maryvonne de Saint Pulgent. Per il 2019 è fissata una sua mostra personale al Museo di Belle Arti di Pechino.  Vive tra Parigi, Gaillac e Milano.